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Licinio de Almeida – Apicoltura e Ortocultura Part II – 2011

Pubblicato il 29-01-2012, da Il Mondo è la mia Casa

Licinio de Almeida è un piccolo paese di poca importanza, situato nel sud-est dello stato di Bahia, con una popolazione di circa 12.000 abitanti in parte residenti in piccoli villaggi o singole masserie sparse su un’ampia regione. Il territorio è prevalentemente arido; il periodo della pioggia è tra i mesi di novembre e gennaio con una precipitazione che giunge al massimo agli 800 mm annui, caratterizzata quindi da scarsità e da cattiva distribuzioni delle precipitazioni. La principale attività economica è l’agricoltura e l’allevamento, che risentono della scarsità delle piogge. Con un sottosuolo ricco di manganese e ametiste, per molto tempo l’estrazione dei minerali portò lavoro alla popolazione locale e agevolò una migrazione interna, ma oggi tali attività, solitamente concentrate nelle mani di pochi, portano poco profitto e quindi le miniere vengono chiuse portando quindi a problemi di disoccupazione.
Nel 1979 un gruppo di abitanti del paese, sostenuti dal missionario padre Aldo Lucchetta, svolsero un’approfondita indagine per individuare le necessità del popolo. Notarono così che una delle principali sfide era la necessità di una scuola per i figli dei contadini: la maggior parte dei quali, infatti, finiva solo le scuole corrispondenti alle elementari poiché per continuare gli studi dovevano trasferirsi nelle città a causa dell’assenza dei successivi cicli di studio. Ospiti di amici e parenti, i ragazzini che continuavano gli studi, però, perdevano il legame con la famiglia di origine e spesso questo spostamento era il preludio dell’esodo verso le città, incentivato dai periodi di siccità che portava miseria e alle politiche del governo che incoraggiava tali migrazioni per la costituzione di manodopera a basso costo. Il gruppo costituì un’associazione per contrastare questa situazione e, con l’aiuto di ONG e amici, fondò nel 1983 la EFA, Escola Família Agrícola, offrendo la continuazione degli studi col secondo ciclo corrispondente alle scuole medie.
Oggi la EFA accoglie 95 ragazzi di quattro municipalità raggiungendo 34 comunità rurali. A loro si offre il completamento degli studi privilegiando uno studio che possa rispondere alle esigenze “dell’uomo dei campi”, favorendo la promozione e lo sviluppo integrale della persona umana nell’ambiente rurale, attraverso una formazione globale in uno spirito di solidarietà. Questa forma di insegnamento si esplica in un’alternanza casa/scuola che porta i ragazzi a passare 15 giorni a scuola e gli altri 15 a casa ove applicare ciò che apprendono a scuola. In tal modo studio e lavoro sono due momenti interconnessi che favoriscono l’apprendimento e l’interazione.
La scuola non riceve finanziamenti pubblici e si mantiene attraverso donazioni private e contributi delle famiglie dei ragazzi, tali entrate sono però insufficienti (ad agosto 2007, quando abbiamo conosciuto questa realtà, gli insegnanti non ricevevano lo stipendio da alcuni mesi). Per tale motivo il progetto di Apicultura, oltre che rappresentare un’ulteriore forma di apprendimento per i ragazzi, intende fornire una fonte di rendita per la scuola. Con il progetto di Apicultura si intende rafforzare il lavoro già svolto dalla scuola attraverso l’adesione a una cooperativa con apicultori della regione che vende il miele prodotto a un organismo del governo brasiliano (denominato CONAB, sigla che significa Compagnia Nazionale di Approvvigionamento). Il progetto intende fornire materiali per l’implementazione della produzione del miele e coprirne le spese di installazione oltre all’acquisto dell’equipaggiamento d’uso (per es. arnie, guanti…).
Il progetto è seguito, oltre che dallo staff della scuola, anche da due tecnici. E’ inoltre previsto il coinvolgimento dei genitori dei ragazzi come forma di contributo.
Nel 2009 abbiamo finanziato l’avvio di tale progetto che ha raggiunto buoni risultati: un allevamento di api prima non esistente. Sono state acquistate una decina di arnie e tutti gli strumenti necessari per l’avvio dell’allevamento e della lavorazione del miele. Gli addetti e gli insegnanti che hanno seguito il progetto hanno costituito una cooperativa COPMEL che vende il prodotto imbottigliato sul mercato locale fornendo così lavoro e una fonte di introiti per la scuola.
Ora ci è stato chiesto un aiuto per implementare il progetto stesso in particolare è necessario investire in infrastrutture e equipaggiamento così come poter garantire lo stipendio per un anno di un tecnico specificamente dedicato all’attività di apicultura onde evitare di distogliere il personale docente (già ridotto) dai suoi compiti di insegnamento e cura dei ragazzi. È previsto che, avviato a pieno ritmo il progetto, la rendita della vendita del miele permetterà alla scuola di autofinanziare l’attività di apicultura.