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Quando vince la vita

Pubblicato il 25-04-2012, da Il Mondo è la mia Casa

“ E’ vero che il giovane d’oggi rischia di essere disorientato e di ritrovarsi senza un preciso punto di riferimento ma è anche vero che i giovani hanno nostalgia di libertà e cercano la verità, la spiritualità, l’autenticità, la propria originalità personale e la trasparenza, hanno desiderio di amicizia e di reciprocità, cercano compagnia e vogliono costruire una nuova società, fondata sui valori quali la pace, la giustizia, il rispetto dell’ambiente, l’attenzione alla diversità, la solidarietà”. (cf NVNE, 11).

L’affermazione del documento è quanto mai attuale, vivendo esperienze significative con i giovani si colgono questi desideri profondi che ci dicono la freschezza di chi è uscito da poco dalle mani del Creatore e non è ancora completamente inquinato come rischiamo di esserlo noi adulti.

Essere cristiani è un dono che non possiamo nascondere, è un dono da vivere giorno per giorno perché ha in sé la novità dello “Spirito che fa nuove tutte le cose”. Non sappiamo mai dove lo Spirito ci conduce, un anno fa non sapevamo ancora che qui nella comunità parrocchiale sarebbe venuto Don Alberto, nuovo dono dello Spirito che soffia e crea come e dove vuole. Quello Spirito che come un soffio leggero entra nel profondo delle persone e le conduce ad essere testimoni del suo Amore chi nel ministero della vita sacerdotale, chi nella famiglia, chi nel laicato impegnato, chi nella carità, chi nella missione, (penso in questo momento al gruppo di giovani del mondo è la mia casa) chi nella vita religiosa. Vivere in questa comunità parrocchiale nasce spontaneo un grazie per la varietà dei carismi che ritroviamo abbondantemente distribuiti nelle persone della comunità che con impegno e coraggio, anche se a volte con fatica, vivono la collaborazione, perché la Comunità cresca nella dimensione dell’Amore e del servizio come ci ha insegnato il Maestro: “ Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando”. (Gv. 15, 13-14)
Questo comando di Gesù chiede ai giovani la fatica di ricercare la propria modalità di vivere la vita conforme il disegno del Padre, significa chiedersi a quale vocazione ognuno è chiamato, significa mettersi in sintonia con lo Spirito che abita dentro e suscita desideri, aspirazioni, sensibilità…

Come cristiani adulti, vivere bene nella propria vocazione, sentirsi al posto giusto ci impegna anche a pregare per i giovani. Padre Tu che porti la vita, mantieni forti i giovani di fronte alle tentazioni di ripiegarsi su se stessi. Incoraggiali a sognare con te una nuova umanità, stimolali alla bellezza dell’essere testimoni perché venga il tuo Regno nell’oggi e nella storia.

Comunità Ancelle di Gesù Bambino – Bicocca – Milano